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Risarcimento danni fauna selvatica

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO REGIONALE
TERRITORIO E AMBIENTE

Dipartimento Territorio e Ambiente

Servizio 6 – Protezione Patrimonio Naturale



Prot. n. 37259 del 30.05.2006


Disciplinare per la erogazione degli Indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica nel territorio delle Riserve Naturali e la adozione di misure per la prevenzione dei danni.

Art. 1 - Ambito territoriale
II presente regolamento trova applicazione nel territorio delle Riserve Naturali della Regione Siciliana.

Art. 2 - Finalità
Con il presente regolamento l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente dà applicazione a quanto disposto dalla normativa vigente e in particolare dalla Lr. n° 33 del 01.09.97 e successive modifiche ed integrazioni, dal decreto del Presidente della Regione Sicilia del 07.07.2000, e dalla Lr. n° 14 del 09.08.1988 in materia di prevenzione dei danni determinati dalla fauna selvatica e degli indennizzi al fine di ottimizzare la spesa conseguente alla erogazione degli indennizzi di cui all'art. 22 Lr.14/88, a valere sulle risorse del cap. 443302 del Bilancio della Regione Siciliana

Art. 3 - Indennizzi-Accertamento del danno, determinazione dell'indennizzo e liquidazione
Le ditte che hanno subito danni da fauna selvatica, presenteranno istanza di indennizzo all'Ente gestore della Riserva Naturale.
L'accertamento sarà realizzato analiticamente dall'Ente gestore per tutte le istanze prodotte.
II beneficiario dell'indennizzo deve assicurare all'Ente gestore la possibilità di provvedere alle verifiche di campo pena il decadimento dal diritto.
L'Ente Gestore provvederà alla stima del danno avvalendosi dei tecnici della Ripartizione Faunistica-venatoria competente o in alternativa avvalendosi di perizia giurata stilata da tecnico di fiducia dell'ente gestore.
Le spese di istruttoria rimangono a carico dell'istante.
L'indennizzo verrà altresì determinato sulla base delle mercuriali della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della provincia competente territorialmente detratte delle spese di raccolta, trasporto e commercializzazione. La determinazione dell'indennizzo tiene conto dei mancati redditi e degli eventuali costi di ricostituzione del bene danneggiato.
L'Ente gestore trasmetterà la quantificazione del danno all'Assessorato Territorio e Ambiente che provvederà al trasferimento delle somme all'ente gestore stesso. Contestualmente alla determinazione del primo indennizzo l'Ente gestore dovrà determinare tipologia ed entità delle misure di prevenzione.La ditta è onerata, all'accettazione dell'indennizzo, di adottare le opportune misure di prevenzione del danno, che saranno stabilite dall'Ente Gestore e per le quali sarà concesso il contributo secondo le modalità di cui all'art.4 .
Successivamente, potranno essere concessi indennizzi esclusivamente per i danni che si siano verificati nonostante l'adozione delle misure di prevenzione.
L'indennizzo è pertanto subordinato all'adozione delle misure di prevenzione, alla corretta manutenzione delle stesse e potrà essere corrisposto esclusivamente per i danni determinati dalla fauna selvatica inserita nel calendario venatorio dell'anno di riferimento e, pertanto, direttamente riconducibili alle limitazioni imposte dal vincolo naturalistico. L'indennizzo può essere richiesto solo per i fondi in cui si mantiene la destinazione agricola e zootecnica mediante l'adozione minimale delle norme di normale buona pratica agricola (previste dal Piano di Sviluppo Rurale con decreto dell'Assessorato Agricoltura e Foreste 24.01.2001) finalizzate a garantire lo stato ottimale delle colture, degli allevamenti zootecnici e delle opere accessorie esistenti (terrazzamenti, viabilità, opere per lo sgrondo delle acque, ...... ). La mancata osservanza delle prescrizioni riportate implica l'obbligo di restituzione dell'indennizzo

Art. 4 - Prevenzione dei danni-Contributi per I'adozìone di misure dì prevenzione
AI fine dì ottimizzare la spesa conseguente alla erogazione 'deglì indennizzi di cui all'art. 22 1.r.14188 mediante eliminazione e/o rìduzione delle condìzionì determinanti la vulnerabìlìtà delle colture agrarìe, deì rimboschìmentì e del patrimonio zootecnico delle Riserve Naturali al danno indotto dalla fauna selvatica l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente con le risorse del cap. 443302 del Bilancio della Regione Siciliana sostiene l'adozione di adeguate misure di prevenzione dei danni.
L'Ente Gestore, alla liquidazione dell'indennizzo provvederà a individuare le adeguate misure di prevenzione.
Il contributo pari al 50% (comprensivo delle spese di acquisto materiali e posa in opera) del costo dei materiali utilizzati e concordati con l'Ente gestore della Riserva Naturale verrà di volta in volta valutato dall'Ente gestore a seconda delle specifiche esigenze. Si farà riferimento al prezziario Regionale per l'Agricoltura per gli interventi di miglioramento fondiario.
Il contributo sarà erogato unitamente alla prima liquidazione di indennizzo. L'accesso al contributo comporta l'obbligo delle seguenti prescrizioni:
• mantenimento della destinazione agricola e zootecnica del fondo mediante l'adozione minimale delle norme di normale buona pratica agricola (previste dal Piano di Sviluppo rurale con decreto dell'Assessorato Agricoltura e Foreste 24.01.2001) finalizzate a garantire lo stato ottimale delle colture, degli allevamenti zootecnici e delle opere accessorie (terrazzamenti, viabilità, opere per lo sgrondo delle acque, ....);
• manutenzione delle opere realizzate per la prevenzione del danno;
• uso obbligatorio dei ricoveri notturni per il bestiame.
La mancata osservanza delle prescrizioni riportate:,,implica l'obbligo di restituzione del contributo e la perdita del diritto agli indennizzi successivi

Art. 5 - Priorità amministrativa
Nell'ambito delle risorse destinate annualmente dal bilancio della Regione Siciliana al relativo capitolo, saranno istruite dagli Enti Gestori con carattere di priorità le istanze relative ai fondi condotti con metodo biologico di produzione ai sensi del Reg. CEE 2092/91 e successive modifiche ed integrazioni ordinate secondo il protocollo di presentazione.
La suddetta priorità dovrà essere documentata da notifica e da attestato di assoggettamento rifasciato dall'organismo di controllo prescelto e relativo all'anno di presentazione della richiesta.
Tutte le richieste non finanziate sulla base della disponibilità di risorse destinate dal bilancio della regione sono di diritto considerate come istanze di indennizzo per i successivi esercizi finanziari, ferma restando la priorità suddetta.

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