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Inanellamento dell'ornitofauna

Dal 2003 a Pergusa è attiva la “stazione di inanellamento degli uccelli”, iniziativa che si inquadra nell’ambito dello studio sull’ornitofauna di Pergusa che il prof. Bruno Massa, docente di Zooecologia e Biodiversità dell’Università di Palermo, sta effettuando per conto della Provincia Regionale di Enna.
L’inanellamento consiste nella cattura momentanea di alcuni esemplari di uccelli; ad una zampetta di ogni individuo viene apposto un cerchietto di metallo contenente un codice che permetterà di identificarlo in tutto il mondo. Su apposite schede vengono trascritte una serie di informazioni, tra cui la zona di cattura, le dimensioni, il sesso, il peso, l’entità del grasso e della massa muscolare (da cui si deduce se si tratta di migratori a lungo o a breve raggio) e lo stato del rinnovamento del piumaggio (che dà indicazione sull’età).

Il principale mezzo di cattura è la rete. Sono reti del tipo “mistnet”, di origine giapponese, semplici da montare e da trasportare; hanno l’importante caratteristica di non arrecare, normalmente, alcun danno fisico agli individui catturati per la particolare morbidezza del materiale. Le reti vengono predisposte in linee continue (transetti) mantenute costanti nel corso delle stagioni di cattura. L’uccello catturato rimane immobile sul fondo della tasca della rete in attesa di essere prelevato dall’inanellatore; i controlli alle reti vengono effettuati a cadenza massima di un’ora. L’uccello catturato viene subito identificato, poi gli viene misurato il tarso, la lunghezza alare (corda massima) e la terza remigante, viene pesato, ed inoltre viene rilevato il livello di accumulo adiposo secondo una scala da 0 a 8 (Kaiser, 1993) e il profilo della massa muscolare in corrispondenza dello sterno secondo la scala da 0 a 3 di Bairlein (1995). Infine viene inanellato e rimesso in libertà. Tutte le operazioni di inanellamento sono coordinate a livello nazionale dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS), che rappresenta l’omologo degli Enti che in ogni Stato Europeo coordinano gli studi sulle migrazioni degli uccelli. Tali Enti riversano le informazioni da loro raccolte nella banca dati europea dell’EURING (European Union Ring) che ha sede in Olanda. E’ così possibile tracciare le rotte percorse dagli uccelli nelle loro migrazioni ed individuare le zone nelle quali sostano per cibarsi e riposare durante il viaggio.
Durante le attività di inanellamento a Pergusa, per esempio, è stata catturata una cannaiola, uccello tipico dei canneti, inanellata nel 2002 a Malta; l’esemplare è stato individuato come adulto, per cui la sua età non era inferiore ai tre anni, desumendo che era almeno al suo 5° viaggio migratorio (Massa, 2004).

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